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– Il mezzosoprano italiano ritorna al Teatro di Madrid con l’opera di Bellini interpretando uno dei suoi personaggi preferiti, in una stagione che la porterà anche a Napoli, Piacenza, Firenze, al Festival di Savonlinna in Finlandia e al Festival dell’Arena di Verona.

Febbraio 2021

Annalisa Stroppa torna a Madrid per interpretare nell’opera di Bellini Norma il ruolo di Adalgisa, un personaggio definito dalla stessa mezzosoprano bresciana come “di straordinaria purezza”. Presente ormai da alcuni nel circuito operistico internazionale Stroppa è un nome riconosciuto e affermato. In questi giorni è arrivata a Madrid per iniziare le prove dell’opera belliniana, capolavoro del bel canto romantico, programmata dal Teatro Real. Con la regia di Justin Way e Marco Armiliato sul podio, la cantante vestirà i panni della giovane sacerdotessa il 4, 7, 10, 13, 17 e 19 marzo.

“Ogni volta che interpreto Adalgisa è per me un piacere tornare a vivere le emozioni di questa giovane sacerdotessa intrappolata nelle reti del suo primo amore. In lei tutto è etereo: la vedo come una grande sognatrice che matura nel corso dell’opera per la dura realtà che affronta, lontana dalle sue fantasie, a causa dell’inganno di Pollione. È un personaggio pieno di sfumature che cerco di trasmettere immergendomi in tutti i sentimenti che il compositore ha catturato nella partitura“, spiega il mezzosoprano italiano. “Dal punto di vista vocale, è un ruolo difficile da interpretare e, allo stesso tempo, meraviglioso; è chiaro per me che la bellezza e la leggerezza delle melodie di Bellini aiutano a far emergere i sentimenti più intimi e profondi dell’essere umano; il suo è senza dubbio il canto dell’anima, per questo adoro la sua musica“, conclude.

Annalisa Stroppa conosce molto bene il personaggio di Adalgisa, avendolo interpretato su grandi palcoscenici come il Teatro Massimo di Palermo, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Calderón di Valladolid, il Teatro Verdi di Padova, lo Staatstheater Wiesbaden, il Carlo Felice di Genova, il Colón di Buenos Aires, la Bayerische Staatsoper di Monaco e il Teatro San Carlo di Napoli.

Il mezzosoprano italiano è entusiasta di tornare in Spagna, un paese, dice, dove si sente “a casa”. “Amo il cibo, la lingua, il carattere della gente ed è uno dei pochi paesi che, nonostante la pandemia che ha colpito così negativamente la società, ha saputo difendere la cultura con teatri aperti, e grandi sforzi per continuare a lavorare con tutte le misure di sicurezza necessarie. Ecco perché non vedo l’ora di tornare davanti al pubblico di Madrid“.

Dopo Madrid, Annalisa Stroppa continuerà con Suzuki di Madama Butterfly al Teatro San Carlo di Napoli, il Requiem di Verdi al Teatro Municipale di Piacenza, Preziosilla in La forza del destino al Maggio Musicale Fiorentino, la sua acclamata Rosina da Il barbiere di Siviglia al Festival di Savonlinna in Finlandia e Fenena di Nabucco al Festival dell’Arena di Verona.