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  • Il direttore musicale del Festival con sede a Bergamo, città natale di Donizetti, dirigerà due opere poco conosciute del compositore belcantista

Settembre 2020

Dal 19 novembre al 6 dicembre, il Donizetti Opera Festival si svolgerà ancora una volta a Bergamo, dedicando la sua programmazione a Gaetano Donizetti, senza dubbio il più prolifico compositore del movimento romantico del bel canto e uno dei punti di riferimento della lirica internazionale. Con leggere modifiche rispetto al programma annunciato a causa della situazione creata dalla pandemia e con Riccardo Frizza e Francesco Micheli rispettivamente come direttore musicale e artistico, la manifestazione darà la possibilità di ascoltare tre titoli del compositore bergamasco nel rinnovato Teatro Donizetti. Riccardo Frizza inaugurerà il Festival con l’opera Belisario (prima a Venezia, 1836 – edizione critica di Ottavio Sbragia), di cui due rappresentazioni saranno proposte in versione concerto (il 19 e 26 novembre), con un cast stellare che include Plácido Domingo nel ruolo principale, il basso Simon Lim, il soprano Davinia Rodriguez, il mezzosoprano Annalisa Stroppa e il tenore Celso Albelo; i cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Teatro Regio di Torino.

Inoltre, Riccardo Frizza dirigerà tre rappresentazioni dell’opera Marino Faliero (20 e 28 novembre e 6 dicembre; con edizione critica di Maria Chiara Bertieri) la cui regia porterà l’inconfondibile e trasgressiva impronta della compagnia Ricci/Forte, duo di fama mondiale formato dai registi Gianni Forte e Stefano Ricci che rappresenta gli aspetti più innovativi e critici della nuova scena italiana. Titolo poco rappresentato che vide la luce nel Théâtre Italien di Parigi il 12 marzo 1835 e con lo stesso Rossini coinvolto nella prima a dare a Donizetti i suoi saggi consigli, in occasione del Festival di Bergamo vedrà impegnati nel cast i cantanti Michele Pertusi, Javier Camarena – resident artist per l’edizione 2020 -, Francesca Dotto e Bogdan Baciu.

Riccardo Frizza è “entusiasta ed emozionato” per l’edizione 2020 che, nonostante le circostanze create dalla pandemia, “ha un programma molto interessante. Le opere saranno rappresentate nella platea del Teatro Donizetti e il pubblico sarà sistemato nei palchi; in questo modo saremo in grado di rispettare tutte le norme di sicurezza sanitaria; quest’anno continuiamo ad avere grandi artisti, sia in termini di voci che di regia“, ha affermato Frizza. Per quanto riguarda i titoli, ha sottolineato che “aiuteranno il pubblico a conoscere la grande maestria di Donizetti attraverso opere liriche poco ascoltate“.

Oltre a Belisario e Marino Faliero, il programma di quest’anno si completa con l’opera Le nozze in villa con Stefano Montanari sul podio, la regia del giovane Davide Marranchelli e un cast di esperti del repertorio buffo di inizio Ottocento come Fabio Capitanucci, Omar Montanari, Gaia Petrone, Giorgio Misseri, Manuela Custer ed Eleonora Deveze. In programma anche L’amor coniugale del maestro e mentore di Donizetti, Giovanni Simone Mayr, che viene riproposto come omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della sua nascita. L’opera su libretto di Gaetano Rossi è basata su Léonore, o L’amour conjugal, di Jean-Nicolas Bouilly, ispirata al libretto di Fidelio, l’unica opera scritta dal genio di Bonn.

La fille du régiment è stata rinviata per l’edizione 2021 del Festival e al suo posto sono stati programmati due concerti con i protagonisti, uno con il tenore basco Xabier Anduaga e l’altro con il soprano catalano Sara Blanch e il baritono italiano Paolo Bordogna.

Dopo i suoi impegni al Festival Donizetti, Riccardo Frizza tornerà a dicembre al Gran Teatre del Liceu di Barcellona per dirigere il soprano Sondra Radvanovsky nel concertoThe Three Queens, che include le scene finali della trilogia Tudor di Donizetti (Anna Bolena, Maria Stuarda e Roberto Devereux).