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-Il tenore sarà Pollione in Norma all’Opéra di Tolosa e canterà per la prima volta a La Fenice (La Traviata) e al Teatro Filarmonico di Verona debuttando nel ruolo di Nemorino de L’elisir d’amore.

Settembre 2019

Il tenore di Tenerife Airam Hernández continua a crescere professionalmente con nuove sfide e debutti: a fine settembre infatti, a un anno di distanza dal debutto nel teatro francese come Alfredo Germont de La Traviata, Hernández tornerà sul palscoscenico del Théâtre du Capitole di Tolosa  questa volta per interpretare per la prima volta il ruolo di Polline in Norma di Bellini. L’opera vedrà alla regia Anna Delbée, un punto di riferimento per il teatro francese, e la direzione dell’Orchestre national du Capitole e del Choeur du Capitole sarà affidata alla bacchetta di GIampaolo Bisanti. Il cantante parteciperà a tutte le otto repliche in programma 26, 27 e 29 settembre e il 2, 5, 6, 8 e 10 ottobre, condividendo il palcoscenico con Marina Rebeka e Klára Kolonits come Norma, Karine Deshayes come Adalgisa e Bálint Szabó e Julien Véronèse come Oroveso.

In ottobre e novembre lo aspetta invece un doppio debutto italiano: il 24, 26, 29 e 31 ottobre e il 3 novembre, sarà per la prima volta alla storica Fenice di Venezia per entrare nei panni di di Alfredo, personaggio che ha segnato la carriera dell’interprete nato a Tenerife. Diretto da Stefano Ranzani, e accompagnato dall’Orchestra e Coro del teatro veneziano, la produzione che lo vedrà protagonista avrà la firma di Robert Carsen, e il cast includerà la Violetta di Zuzana Markova e Germont di Vladimir Stoyanov. “Alfredo è un ruolo che sento molto: l’ho già interpretato diverse volte ed è sempre un piacere per me riviviere le sue passioni ”, ha affermato il tenore.
A novembre il secondo appuntamento italiano, questa volta al Teatro FIlarmonico di Verona dove il 17, 19, 21 e 24 debutterà cantando per la prima volta l’emblematico Nemorino de L’elisir d’amore, di Donizetti. “Sono felice di cantare finalmente questo personaggio iconico“, ha dichiarato Hernández , “è un ruolo che desideravo cantare da molto tempo e che arriva al momento giusto. È una delizia interpretarlo per qualsiasi tenore, non solo musicalmente (è di grande difficoltà e presenta alcune delle arie più popolari nel repertorio) ma anche a livello di recitazione. È povero, timido ed è follemente innamorato dell’irraggiungibile, ai suoi occhi, Adina, che è esattamente l’opposto: ricca, furba e civettuola. Nemorino è un ruolo simpatico, ma devi sapere come trasmettere tutte le emozioni che prova, siano esse comiche o drammatiche, quindi è una sfida teatrale“, ha aggiunto. La produzione del capolavoro di Donizetti che potrà essere visto a Verona è del Maggio Musicale Fiorentino, con la regia di Pier Francesco Maestrini e la direzione musicale di Ola Rudner, che dirigerà l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona. Per conquistare il pubblico veronese, Airam Hernández avrà la complicità di Laura Giordano come Adina, Qianming Dou come Belcore, Salvatore Salvaggio come Dottor Dulcamara ed Elisabetta Zizzo come Gianetta.

Nel resto della stagione Hernández canterà l’oratorio Elías di Mendelssohn con la Sinfonica di Tenerife; interpreterà Sardanapalo al Müpa di Budapest, un’opera incompleta di Franz Liszt che è rimasta dimenticata in un archivio tedesco per quasi un secolo e che il cantante spagnolo ha già portato in scena nella premiere del 2018 la Staatskapelle di Weimar sotto la direzione del suo direttore titolare, Kirill Karabits; sarà a Minorca per La Bohème; a Weimar con la Staatskapelle per la Sinfonia Fausto di Liszt ; al LAC Center of Culture and Art di Lugano per La Traviata e infine a Madrid, all’Auditorio Nazionale per il Te Deum di Berlioz