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-La diva di Madrid affronta un maggio eclettico con nuovi stili a Lisbona e San Lorenzo de El Escorial.

Maggio 2018
È conosciuto il talento di Maria José Montiel nell’assimilare tutti i tipi di repertorio e renderli suoi. La sua voce negli ultimi anni ha dato vita ad alcuni dei personaggi operistici più emblematici per le sue corde come Carmen, Dalila, Charlotte, Amneris, Leonora, Neris, Federica e La Cieca, ma la sua arte ha reso grande anche il repertorio che spazia dal sinfonico-vocale alla canzone, che sia spagnola, tedesca, brasiliana o francese, passando per la musica contemporanea, il tutto con una sensibilità unica di capire la musica. Con un maggio pieno di diversi stili che ha avuto inizio qualche giorno fa al Teatro de la Zarzuela con un omaggio al genio della composizione che è stato José Padilla –insieme al pianoforte di Rubén Fernández Aguirre-, ora la cantante spagnola viaggerà a Lisbona per interpretare, con l’Orchestra Sinfonica Portoghese diretta da Alexander Joel, Five Neruda Songs, un ciclo emotivo su poesie del Nobel cileno composto nel 2005 da Peter Lieberson e dedicato alla moglie, il mezzosoprano Lorena Hunt, dopo aver saputo che aveva un cancro al seno terminale. Nelle parole dello stesso Lieberson, “ciascuna delle canzoni riflette i diversi volti dell’amore”. Il concerto si terrà presso l’emblematico Teatro San Carlos della capitale portoghese il 13 maggio.
Di ritorno a Madrid, il 25 maggio, Maria Josè Montiel interpreterà Il Tramonto, di Ottorino Respighi, con l’Orchestra e il Coro della RTVE diretta da Miguel Ángel Gómez Martínez nel Teatro Auditorium di San Lorenzo de El Escorial. Composto nel 1914, è una canzone sinfonica o cantata breve per voce e corda, su versi di Shelley; un meraviglioso esercizio di morbilità posttromantica legato al simbolismo italiano sviluppato alla fine del XIX secolo.