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-La diva di Madrid debutterà all’Opera di Tenerife il ruolo mitico dell’opera Don Carlo di Verdi

Febbraio 2018
Il mezzosoprano María José Montiel tornerà a Santa Cruz di Tenerife, questa volta per il debutto del ruolo della Principessa di Eboli del Don Carlo di Verdi che propone l’Opera di Tenerife i giorni 10, 14 e 17 marzo presso l’Auditorium della capitale delle Canarie. La diva di Madrid arriverà sull’isola con il compositore italiano molto presente nella sua voce, dato che sarà dopo aver cantato la Missa da Requiem di Verdi con l’Orchestra Sinfonica e il Coro del Gran Teatre del Liceu di Barcellona al Palau de la Música Catalana (20 febbraio), un’opera con cui ha girato mezzo mondo a fianco di un direttore fondamentale nella sua carriera, Riccardo Chailly.
Montiel incorpora il ruolo di Eboli, uno dei più emblematici del repertorio per le sue corde, mettendo a disposizione del personaggio la sua lunga carriera e la profonda conoscenza dello stile; infatti molte volte si è già messa nei panni di altri grandi ruoli verdiani come Amneris in Aida (Bregenz Festival con la direzione scenica di Graham Vick), Ulrica in Un ballo in maschera (con l’Israel Philharmonic diretta da Zubin Mehta), Duchessa Federica in Luisa Miller (all’Opéra di Parigi al fianco di direttori come Lorin Maazel, James Conlon e Daniel Oren) e Maddalena di Rigoletto in vari teatri. “L’Eboli di Verdi e di Schiller, su cui il compositore si è basato per quest’opera, è affascinante, ma anche molto complessa, perché è un punto chiave della trama che muove tutta l’opera”, dice il mezzosoprano spagnolo. “Richiede all’interprete un’ampia tessitura e un grande dominio tanto delle agilità quanto del canto drammatico ed espressivo. Una sfida appassionante”.
Questo primo approccio al ruolo sarà anche il debutto operistico di María José Montiel a Tenerife, dove aveva si era esibita già due volte in occasione del Festival Internazionale di Musica delle Canarie interpretando lo Stabat Mater di Rossini, prima con la Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano diretta da Riccardo Chailly (nell’Auditorio di Tenerife, 2004) e, più tardi, con l’Orchestra e il Coro della Comunità di Madrid diretta da José Ramón Encinar (nel Teatro Guimerá, 2011).