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-Il maestro italiano dirigerà a gennaio nove spettacoli dell’opera di Rossini nella leggendaria Opéra de Paris

Dicembre 2017
Il direttore italiano Riccardo Frizza, uno dei più rinomati specialisti del repertorio operistico italiano dell’attualità, tornerà sul podio della Opéra National de Paris (ONP) nel mese di gennaio per dirigere nove spettaccoli del capolavoro di Gioachino Rossini, Il Barbiere di Siviglia. “Dopo aver diretto all’Opèra La Cenerentola, Il Barbiere e L’Italiana in Algeri -la trilogia buffa di Rossini al completo-, oltre a Lucia di Lammermoor di Donizetti lo scorso anno, sono davvero contento di tornare in questo teatro emblematico con questa opera incantevole. Barbiere è considerata, giustamente, l’apice dell’opera comica rossiniana e di tutto il genere buffo decenni prima della nascita di Falstaff di Verdi“, afferma Frizza, che sarà al comando di una produzione firmata dal regista Damiano Michieletto con un cast composto da giovani stelle della lirica internazionale: la mezzosoprano Olga Kulchynska, i baritoni Massimo Cavalletti e Florian Sempey e i tenori René Barbera e Levy Sekgapane, tutti con una importante carriera o recenti vincitori dei migliori concorsi internazionali.

Riccardo Frizza, direttore musicale del Donizetti Opera Festival di Bergamo, è un esperto del repertorio italiano in generale e del bel canto romantico, di cui Rossini, Bellini e Donizetti sono i rappresentanti. A Parigi il maestro ha anche diretto una versione in concerto di Otello di Verdi alla Salle Pleyel (2014, con Roberto Alagna, Svetla Vassileva ed il recentemente mancato Dmitri Hvorostovsky al comando dell’Orchestre National d’Ile-de-France) ed è tornato nel 2015 al Théâtre des Champs-Élysées con Norma di Bellini (Maria Agresta, Marco Berti e Sonia Ganassi, Orchestre de Chambre de Paris).

Questa volta ritornerà nella capitale francese nella stagione della ONP dopo aver diretto a novembre La Traviata (Verdi) al New National Theatre di Tokyo (Giappone). Più tardi lo attendono, tra gli altri impegni, Norma (Bellini, di nuovo in Giappone), Luisa Miller (Verdi, a Zurigo, Svizzera) e L’elisir d’amore (Donizetti, a Venezia).