Seleccionar página

Rigoletto_I_Cast_I4Q6703┬®Rocco_Casaluci_2016 Comunale BolognaHis Duke of Mantua –recently acclaimed in Bologna–will return to his wicked ways once again, this time to close the Oviedo Opera season

December 2016
One of the roles which has made the Canary Island tenor Celso Albelo famous around the world is his vision of the Duke of Mantua from Verdi’s Rigoletto, a libertine character who has one of the most famous showcases in opera to sing: “La donna è mobile”. “This is a role which pulls the strings of the entire opera”, the Spanish singer affirms. “It is the Duke who leads Rigoletto to become intent on revenge. The Duke just wants to have fun. He is a womanising Don Juan and women are objects to him. His concept of morals is a complete anachronism nowadays.”
Celso Albelo returns to Oviedo – singing for the first time in the Asturian opera season – after having performed the same role a few weeks ago at the Teatro Comunale in Bologna to great acclaim. “All the productions of this opera give the character a more or less similar profile,” Albelo notes. The one which will be performed in Oviedo originated in Saint-Étienne Opera (France) and is directed by the sought-after director Guy Joosten. The tenor will share the stage with the Australian soprano Jessica Pratt’s Gilda and the Spanish baritone Juan Jesús Rodríguez. “I am really looking forward to returning to Asturias, where I have given various recitals and been awarded two Campoamor prizes. It is a pity that this competition has been discontinued as it was an incentive for everyone in our profession.”
The Oviedo performances will take place on the 26th and 29th January and the 1st and 4th February.

Rigoletto_I_Cast_I4Q6703┬®Rocco_Casaluci_2016 Comunale Bologna-Il suo Duca di Mantova -recentemente acclamato a Bologna-torna a far parlare di sè, questa volta per la chiusura della stagione lirica dell’Opera di Oviedo.

Dicembre 2016
Uno dei ruoli che hanno reso famoso in tutto il mondo il tenore delle Canarie Celso Albelo è la sua visione del Duca di Mantova del Rigoletto di Verdi, un personaggio libertino che vanta una delle arie più famose di tutto il repertorio lirico: “La donna è mobile“. “Si tratta di un ruolo che tira le fila di tutta l’opera”, afferma il cantante spagnolo. “È colui che spinge Rigoletto a farsi trasportare dalla vendetta. Il Duca vuole solo divertirsi, è un don giovanni e per lui le donne sono oggetti. Il suo concetto di morale è oggi completamente superato”.

Celso Albelo torna a Oviedo -cantando per la prima volta nella stagione operistica asturiana- dopo aver interpretato lo stesso ruolo poche settimane fa al Teatro Comunale di Bologna conquistando un grande successo. “Tutte le produzioni di quest’opera presentano un profilo più o meno simile del personaggio”, ha detto Albelo. Quella che ci sarà a Oviedo viene dall’Opéra de Saint-Etienne (Francia) ed è firmata dal famoso regista Guy Joosten, e condividerà il palco con la Gilda del soprano australiano Jessica Pratt e con il baritono spagnolo Juan Jesus Rodriguez. “Mi piace tornare nelle Asturie, dove ho cantato diversi recital e ricevuto due premi Campoamor, riconoscimenti, tra l’altro, che mi rattrista molto siano stati ritirati perché erano un incentivo per tutta la professione”.

Le funzioni saranno il 26 e il 29 gennaio e il 1 e il 4 febbraio.

Rigoletto_I_Cast_I4Q6703┬®Rocco_Casaluci_2016 Comunale Bologna-Su Duque de Mantua –recientemente aclamado en Bolonia–vuelve a hacer de las suyas, esta vez para clausurar la temporada de la Ópera de Oviedo.

Diciembre de 2016
Uno de los papeles que han hecho famoso en el mundo entero al tenor canario Celso Albelo es su visión del Duque de Mantua del Rigoletto verdiano, un personaje libertino que tiene a su cargo una de las páginas más célebres de todo el repertorio lírico: “La donna è mobile”. “Se trata de un papel que mueve los hilos de toda la ópera”, afirma el cantante español. “Es quien empuja a Rigoletto a dejarse llevar por la venganza. El Duque solo quiere divertirse, es un enamoradizo donjuanesco y para él las mujeres son objetos. Su concepto de moral hoy resulta completamente anacrónico”.

Celso Albelo vuelve a Oviedo –cantando por primera vez en la temporada operística asturiana- después de haber interpretado hace unas semanas este mismo papel en el Teatro Comunale de Bolonia con un gran éxito. “Todas las producciones de esta ópera presentan un perfil más o menos similar del personaje”, apunta Albelo. La que se verá en Oviedo proviene de la Opéra de Saint-Étienne (Francia) y lleva la firma del cotizado regista Guy Joosten, compartiendo escenario con la Gilda de la soprano australiana Jessica Pratt y con el barítono español Juan Jesús Rodríguez. “Me encanta volver a Asturias, donde he cantado varios recitales y recibido dos premios Campoamor, galardones, por cierto, que me apena que se hayan desconvocado ya que eran un aliciente para toda la profesión”.

Las funciones ovetenses serán los días 26 y 29 de enero y 1 y 4 de febrero.

Guardar

Guardar